Psicologia Funzionale

Il Funzionalismo, corrente di pensiero radicata nell’evoluzionismo darwiniano, si sviluppò principalmente nella cosiddetta scuola di Chicago i cui maggiori esponenti furono Dewey, Angell e Harvey A. Carr.

Nell’ambito psicologico, questo indirizzo di ricerca era volto a scoprire le modalità di funzionamento dell’essere umano (in opposizione alla scuola wundtiana che cercava invece di individuare delle vere e proprie “strutture psichiche”). Il funzionalismo intende la realtà psichica come un flusso che va colto nel suo svolgersi reale, legato concretamente a un organismo che interagisce con l’ambiente. L’uomo viene visto come prodotto dell’azione e dell’emozione non meno che del pensiero e della ragione. E l’attività mentale non può essere considerata indipendente da fattori fisiologici e corporei. Il funzionalismo si sviluppò anche nell’antropologia di Malinowski, che studiava l’uomo in relazione stretta con l’ambiente fisico, e nella psicopedagogia di Claparède, che vedeva l’apprendimento come qualcosa di complessivo e non solo mentale.

 

Il Modello della psicologia Funzionale si è sviluppato fin dai primi anni ’80, grazie agli studi, le ricerche e le teorizzazioni di Luciano Rispoli. Nasce, quindi, da una strada differente rispetto a quella del primo Funzionalismo; poiché si fonda sulla pratica clinica, su riflessioni sulla diagnostica, sull’analisi dei processi terapeutici e di cambiamento. Non di minor importanza, sono considerate le ricerche di tipo psicofisiologico, lo studio del bambino prima e dopo la nascita, le ricerche sul Sé nello sviluppo evolutivo, gli studi relativi al campo delle complesse relazioni corpo-mente; e la concezione della persona, dell’organismo umano, visti nella loro interezza.

 

Si tratta di una teoria complessiva del Sé, un primo tentativo di costruzione di una teoria integrata ed unitaria.
Il Funzionalismo moderno si caratterizza per una differente teoria del funzionamento mente-corpo: non più di tipo piramidale, con una mente che controlla tutto dall’alto, ma di tipo “circolare”, in cui tutti i vari piani psicocorporei contribuiscono in modo paritario alla complessa organizzazione dell’organismo
I concetti innovativi della Psicologia Funzionale sono quelli di:
a) Funzioni: si raggruppano nei 4 piani funzionali (Cognitivo – Simbolico: razionalità, ricordi, fantasie; Emotivo: stati d’animo, sentimenti, umore di base; Posturale: movimenti, posture, morfologico; Fisiologico: apparati interni, neurovegetativo, sensazioni e percezioni) e compongono e rappresentano l’intero Sé;
b) Esperienze Basilari del Sé (EBS): sono le esperienze concrete di vita che consentono la soddisfazione dei bisogni fondamentali e la realizzazione delle direttrici di sviluppo del bambino. Sono le Esperienze che, se supportate positivamente dall’ambiente, diventano Capacità di fondo della persona, un serbatoio di risorse alle quali si può attingere in qualsiasi momento della vita.
Nella Psicologia Funzionale il Sé può essere definito, dunque, come l’organizzazione di tutte le Funzioni dell’organismo visto nella sua interezza e globalità. In ogni Funzione è l’intera persona che si esprime e le Funzioni possono essere studiate in modo molto dettagliato esaminando le alterazioni generate nel corso degli anni in ciascun individuo. Ciò permette di intervenire in modo preciso e concreto per ricreare l’equilibrio armonico del Sé, riparare le alterazioni in atto su tutti i livelli Funzionali, e restituire salute e benessere alla persona.
Si tratta di un vero e proprio cambiamento epistemologico che permette di guardare in modo multidimensionale e complesso al funzionamento degli esseri umani, e a quello di altri organismi come le famiglie, i gruppi, le istituzioni.
Il pensiero Funzionale, a cui aderisce la Psicologia Funzionale, si pone oggi come contributo verso la costruzione di una Teoria Integrata che superi la separazione dei vari approcci, che sia intervento sulla complessità in una visione che non separi prevenzione, cura, salute e malattia ma tenga conto del benessere della persona.
Nella terapia si può ritrovare una vera e propria “seconda occasione”, nella quale il paziente può finalmente interrompere i suoi cortocircuiti, appoggiarsi pienamente senza doversi preoccupare per l’altro, senza dover necessariamente “ricambiare”, senza dover tenere il filo degli avvenimenti.
L’obiettivo della terapia nella Psicologia Funzionale, dunque, si è andato chiarendo e articolando sempre di più nella direzione di riaprire le Esperienze fondamentali del Sé per raggiungere degli esiti “nuovi”, differenti da quelli che si erano cristallizzati nella vita del paziente. E’ indispensabile che queste Esperienze (laddove non è avvenuto) siano rese di nuovo gratificanti e nutrienti; bisogna trasformarne gli esiti antichi connotati negativamente; bisogna modificare le conseguenze delle vicende drammatiche che i pazienti hanno già vissuto nel loro sviluppo evolutivo: indifferenza, incomprensione, distacco, ostilità, sfiducia, freddezza nei propri confronti.
Il pensiero Funzionale ha oggi introdotto criteri di grande chiarezza su come procedere in terapia e su come ottenere i cambiamenti e i risultati desiderati.
Una psicoterapia che si voglia muovere a questo livello, non può esprimere tutta la sua efficacia se si limita a restare al di sopra del “controllo” e della vigilanza, ma il suo presupposto deve essere sempre quello di un raggiungere quelle zone interne del Sé, dove la persona sente e capisce al contempo, dove si riaprono emozioni e movimenti. E di lì poi si può procedere, attraverso un lavoro paziente e continuo, ad un allargamento di queste zone interne integrate e ad una riconnessione delle aree vicine in modo via via più esteso.
Il Funzionalismo si pone oggi, perciò, come altra grande area del pensiero scientifico e sociale, come un’area feconda di prospettive future.

Le Scuole di Psicologia Funzionale

Il pensiero Funzionale e le sue applicazioni in contesti diversi, dalla clinica all’educazione, è promosso dai molti professionisti afferenti alla Società Italiana di psicoterapia Funzionale.

La Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale, che realizza ogni anno corsi di specializzazione rivolti a psicologi e medici, ha ottenuto fra i punteggi più alti all’interno del Progetto Qualità e Trasparenza delle Scuole di Formazione in Psicoterapia proposto dal C.N.S.P.