Benessere

Laboratorio sul Benessere

Attività di gruppo sviluppata su 8-10 incontri rivolti a persone che desiderano prevenire, o affrontare all’esordio, disturbi correlabili ad una condizione generale di stress. Nel corso degli incontri si utilizzano tecniche ad integrazione corporea proprie dell’approccio Funzionale per recuperare profonde sensazioni di rilassamento (sede di Trieste e Udine) che, nello specifico, significa saper recuperare la propria capacità di Lasciare l’attivazione complessiva dell’organismo, Allentare il Controllo, i pensieri e la vigilanza eccessiva, ottenere uno stato di Calma per arrivare ad una più chiara percezione delle proprie Sensazioni e del proprio Benessere.

Il dibattito scientifico su quelli che sono classificabili come disturbi eziologicamente correlati ad uno stato di stress cronico è tutt’altro che concluso ma è già possibile tracciare una mappa di quelli che sono, comunque, sintomi fortemente influenzati da condizioni di tensione e stress eccessivo.

Disturbi stress correlati:

  • Acufeni: sono sensazioni di ronzio o fischio di irritazione del nervo acustico. Possono avere un’origine acustica o cervicale. Il ronzio auricolare tende ad aumentare in condizioni di stress. In presenza di acufeni recidivanti o persistenti è necessaria la valutazione clinico-strumentale del medico.
  • Afta: è un’ulcerazione circoscritta della mucosa del cavo orale. Presenta margini piani e arrossati con superficie grigiastra o giallastra. La lesione è intensamente dolorosa, in particolare nella fase iniziale, quando provoca difficoltà nell’assumere cibo. Condizioni di stress possono essere un fattore scatenante.
  • Cefalea muscolo tensiva: detta anche nucale o posteriore, origina da una eccessiva tensione dei muscoli del viso e del collo. Ha un carattere gravativo, diffuso, con localizzazione particolare a livello occipitale. Spesso presenta una lunga durata con periodiche esacerbazioni, soprattutto in relazione a stress, mutamenti atmosferici, clima freddo-umido.
  • Cefalea vasomotori: detta anche fronto-temporale o “anteriore” si manifesta con crisi dolorose violente periodiche, talvolta precedute da sintomi premonitori ed accompagnate da fenomeni digestivi, neurovegetativi, vascolari. La varietà più comune è l’emicrania.
  • Crampi muscolari: sono contrazioni parassistiche dolorose involontarie che si manifestano abitualmente in relazione ad uno sforzo muscolare. Nei crampi recidivanti o invalidanti o associati a disturbi circolatori è indicata la visita medica.
  • Difficoltà digestive: o dispepsia, è il termine generico che si riferisce a numerosi sintomi dovuti ad alterazione al processo digestivo solitamente di natura funzionale: processo digestivo lento, peso epigastrico, sonnolenza post prandiale, meteorismo, eruttazioni. Le difficoltà digestive persistenti richiedono la visita medica.
  • Dismenorrea: indica il dolore pelvico che compare o precede il flusso mestruale. La dismenorrea richiede un esame clinico specialistico.
  • Eczema: è un’affezione dermatologica acuta, subacuta o cronica, caratterizzata da arrossamento, vescicole, ispessimento cutaneo e croste. Spesso le lesioni sono intensamente pruriginose. Si distingue un eczema costituzionale o atopico che si manifesta già nei primi anni di vita ed un eczema tipico o da contatto che interessa l’adulto. Condizioni di stress possono accentuare il prurito e le manifestazioni cutanee.
  • Fibromialgie: sono manifestazioni muscolari caratterizzate da una contrattura dolorosa. In particolare interessano i muscoli paravertebrali cervicali o lombari e si manifestano a seguito di aggressioni esterne ( freddo, umidità, movimento brusco, prolungato mantenimento di alcune posture) o in condizioni di stress.
  • Gastroduodenite: è un quadro clinico, spesso espressione di distonia neurovegetativa , caratterizzato da turbe dispeptiche (peso epigastrico, pirosi, meteorismo epigastrico, eruttazioni).
  • Herpes labiale: è un’infezione di origine virale con la particolare affinità per la cute che determina la comparsa di vescicole riunite a grappolo. Insorge soprattutto in relazione a stress, esposizione solare, affaticamento, mestruo, processi febbrili, assunzione di alcuni alimenti o farmaci. L’herpes simplex è localizzato al volto, attorno alle labbra.
  • Inappetenza: è la mancanza del senso di appetito. Solitamente l’inappetenza si manifesta in alcune fasi della crescita e nella convalescenza. La perdita persistente dell’appetito con diminuzione di peso, soprattutto in una donna giovane, necessita una visita medica.
  • Intestino irritabile (o colon irritabile): si intende un quadro clinico caratterizzato da tensione dolorosa addominale, meteorismo, alterazioni del transito intestinale con tendenza alla stipsi, alla diarrea o all’alternanza stipsi-diarrea. Predilige il sesso femminile e la giovane età.
  • Iperidrosi: è l’aumento della secrezione sudorale. Condizioni di tensione emotiva possono facilitare l’iperidrosi.
  • Ipertensione arteriosa: può essere definita da valori pressori, misurati a riposo ed in posizione supina, superiori a 160/95 num Hg. Nella maggioranza dei casi non è possibile individuare una causa organica (ipertensione arteriosa essenziale). L’ipertensione arteriosa comprende la forma essenziale e secondaria. L’ipertensione secondaria può essere la conseguenza di malattie renali croniche (pielonefrite, glomerulo nefrite, rene policistico), malattie endocrine (ipertiroidismo, feocromocitoma, morbo di Coon, morbo di Cushing) o affezioni muscolari (coartazione aortica). Da un punto di vista clinico si distinguono le seguenti forme di ipertensione: -ipertensione “borderline” o di confine, è quella in cui i valori sono compresi tra 140/90 e 160/95, o in cui la diastolica solo occasionalmente è superiore a 90 mm Hg,- ipertensione lieve: diastolica fra 90 e 105 mm Hg, senza danni d’organo, -ipertensione moderata con diastolica tra 105 e 115 mm Hg., -ipertensione grave: diastolica superiore a 115 mm Hg. L’ipertensione arteriosa persistente richiede una valutazione medica.
  • Ipotensione: indica valori pressori inferiori a 100/60 mm di mercurio. La forma essenziale è una forma costituzionale piuttosto che una malattia, predilige giovani donne e si manifesta con debolezza, vertigini, senso di deliquio.
  • Palpitazioni: è la percezione dell’attività cardiaca. Riconosce cause diverse: ansia, emotività, abuso di eccitanti, anemia, febbre, ipertiroidismo, ipertensione arteriosa, cardiopatie. Le palpitazioni persistenti o associate a manifestazioni generali richiedono la visita medica.
  • Disturbi del sonno: numerosi sono i disturbi del sonno: difficoltà di addormentamento, risvegli notturni, risvegli mattutini precoci, incubi notturni. Per i disturbi persistenti del sonno è opportuna una valutazione medica.
  • Stipsi: fisiologicamente l’evacuazione dell’alvo varia da 2-3 volte al giorno, fino a una volta ogni 2-3 giorni. La stipsi viene definita, soggettivamente, come l’evacuazione poco frequente e difficoltosa di feci dure, oppure con una definizione oggettiva, come un numero di evacuazioni inferiori a 3 volte per settimana. La stipsi recente, persistente, apparentemente inspiegabile richiede una valutazione clinico – strumentale.
  • Tic: sono movimenti involontari, ripetitivi, bruschi che esagerano o deformano un movimento normale. Spesso si manifestano o si accentuano in presenza di emozioni trattenute.
  • Vertigini: sono sensazioni penose di instabilità del corpo in relazione agli oggetti circostanti o degli oggetti in relazione al corpo. Condizioni di affaticamento e di stress possono indurre la comparsa di vertigini. Le vertigini ricorrenti o persistenti richiedono un’accurata valutazione medica.

 

E’ chiaro, quindi, quanto sia possibile ottenere un sollievo da ognuno di questi disturbi, specie se non cronicizzati, ma è necessario intraprendere un percorso specifico che porti a modificare la propria reattività alle condizioni stresso gene.

TEMPI

I corsi si tengono il Martedì dalle 18.30 alle 20.00

Le date degli incontri di gruppo sono segnalati regolarmente agli iscritti alla nostra newsletter.

Si consiglia di partecipare con un abbigliamento comodo.

 

CONDUTTORI DEL CORSO:

dott.ssa Chiara Verzegnassi, dott. Marco Iacono

Per maggiori informazioni e iscrizioni: verzegnassi@psicocorporea.it