Sempre più genitori si confrontano il il fenomeno del ritiro sociale e della dipendenza da Internet dei propri figli. Si tratta di problematiche che su vasta scala sembrano aumentare proporzionalmente rispetto alle abilità nell’utilizzo di strumenti informatici. Al giorno d’oggi, diviene più facile utilizzare il web e la propria stanza come rifugi nei quali ritirarsi per non sentire fragilità, senso di inadeguatezza, la sofferenza provocata dal contatto con alcune emozioni.

Il nostro Centro propone un modello d’intervento che si rivolge sia agli adolescenti in una condizione di manifesto ritiro sociale sia a quelli che evidenziano segnali di disagio pur mantenendo apparentemente una vita di socialità (fondamentalmente scolastica e on line).

Metodologia:

La metodologia utilizzata fa riferimento al Neo-Funzionalismo, che permette di intervenire in modo multidimensionale e complesso, considerando le Esperienze primarie che hanno condotto al manifestarsi del disagio e intervenendo al contempo su tutte i piani del Sé.

Intervento:

Dopo un primo colloquio con i genitori (o figure di riferimento) l’equipe del Centro realizza un progetto terapeutico che tiene conto dei dati clinici emersi e degli obiettivi concordati. Le azioni proposte vanno considerate da una prospettiva di lavoro integrato, dove più figure professionali operano congiuntamente e dove ogni passaggio è parte di un sistema che contribuisce all’intervento nel suo complesso.

Le azioni possono essere: interventi educativi e/o terapeutici a domicilio e/o presso lo studio,l’attivazione di una rete (neuropsichiatra infantile, assistente sociale, insegnanti), la presa in carico dei genitori e l’inserimento in gruppi terapeutici. Alcune di queste azioni sono condizioni necessarie al trattamento, in particolare l’intervento con il ragazzo/a e con i genitori, mentre altre verranno proposte solo se necessarie.

Per maggiori informazioni, scrivere a Ester Scaravelli: scaravelli@psicocorporea.it